Dieta antivirale: secondo la medicina olistica, esiste e funziona

Dieta antivirale: secondo la medicina olistica, esiste e funziona

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, e con il durissimo periodo del lockdown alle spalle, molti si interrogano su come difendersi al meglio dagli immancabili mali di stagione
Esistono alimenti che aumentano le infiammazioni ma ne esistono molti altri che, invece, le riducono, aumentando la risposta antivirale.  

Fondamentale sarebbe il rapporto fra due amminoacidi presenti negli alimenti: l’arginina e la lisina.   
L’arginina non è dannosa, ma se viene consumata in quantità maggiori della lisina, sembrerebbe stimolare la crescita virale, mentre la lisina la combatterebbe: infatti, alcune persone la prendono sotto forma di pillole per prevenire i fastidiosi e dolorosi focolai di herpes labiale. 
Secondo questo principio, esposto da The Nutritional Healing Center, prestigioso centro di cure nutrizionali fondato nel 2000 dal dottor Darren Schmidt, con lo scopo di affrontare le malattie in maniera olistica, a partire dalla dieta.  

Incominciamo con le cattive notizie: cipolle, cavoletti di Bruxelles e mais sarebbero da evitare, perché ricchi di arginina
Assolutamente fondamentale, per combattere i virus, è ridurre lo zucchero perché, proprio per sua natura, alimenta virus, batteri, funghi e parassiti. 
 
E veniamo alla dieta anti-malanno, che il dottor Schmidt considera molto più potente di farmaci e integratori per difendersi durante la stagione fredda e conservare una buona salute.  

I virus, abitanti, talora silenziosi, del nostro corpo 

virus possono causare tutta una serie di sintomi anche non classici, come eruzioni cutanee, affaticamento, crampi, … Il virus può restare bloccato in un organo (sostiene Darren Schmidt), provocando l’organo a causare i sintomi che l’organo stesso produrrebbe, se malato.  

Un’estrema stanchezza potrebbe essere affrontata, innanzitutto, consigliandosi con il medico, che potrebbe prescrivere degli esami del sangue. Esistono virus, chiamati retrovirus, che rimangono nel corpo per un lungo periodo di tempo causando problemi persistenti o passeggeri: il virus Epstein-Barr (l’herpesvirus), ne è un esempio. Il citomegalovirus, anch’esso appartenente alla famiglia degli herpes, ne è un altro. Il virus può restare silente e manifestarsi occasionalmente, per esempio in periodi di forte stress. 

Ecco perché, dice il dottor Schmidt, è così importante seguire con scrupolo la dieta antivirale. E allora vediamola. 

Dieta antivirale: i cibi da evitare ma con buon senso (parlatene col vostro medico) 

  • Semi di sesamo  
  • Caffeina  
  • Miglio 
  • Noci di Macadamia 
  • Noci del Brasile
  • Anacardi 
  • Mandorle
  • Noci Pecan
  • Noci 
  • Mandorle
  • Germe di grano
  • Cioccolato 
  • Cereali 
  • Burro di Arachidi
  • Riso Integrale 
  • Semi di girasole  
  • Pistacchi  
  • Nocciole  
  • Farina D’avena 
  • Piselli 
  • Cavolini Di Bruxelles 

Per evitare lo zucchero bisogna evitare i dolcificanti naturali come lo zucchero ma anche il miele o lo sciroppo d’acero (che in Italia è assai poco diffuso). Due eccezioni sono la Stevia e il Monk fruit, ancora assai poco diffuso in Occidente. Ovviamente devono essere senza zucchero anche bevande e succhi di frutta 

 Dieta antivirale: i cibi buoni, sempre con cautela 

La lista sembra breve ma comprende, praticamente, quasi tutti i cibi che consumiamo quotidianamente

  • Tutte le carni, comprese quelle di manzo, maiale e tacchino 
  • Uova  
  • Avocado  
  • Formaggi a latte crudo  
  • Limoni e lime 
  • Verdure, tutte o quasi (come abbiamo visto no a cipolle, cavolini di Bruxelles e mais), comprese le patate 
  • Mirtilli  
  • Frutti di mare e crostacei 


 
Courtesy https://thenutritionalhealingcenter.com/anti-viral-diet/ dr. Darren Schmidt 



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